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Le compagnie teatrali hanno bisogno di spazi

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Ieri sera il via a Teatrika. Vanello: "Le compagnie teatrali hanno bisogno di spazi"

 

Val di Magra - Val di Vara. Superare i giudizi lusinghieri dello scorso anno, migliorare un festival che sta crescendo a vista d'occhio grazie al lavoro di un gruppo di persone che mixa passione e professionalità.
E' con questi obiettivi che ieri sera è iniziato Teatrika 2010, festival del teatro non professionistico ospitato presso il centro sociale di Castelnuovo Magra.
Una grande arena tutta nuova, sette serate di spettacoli a titolo gratuito e nella prima subito un ottimo riscontro di pubblico.
Ieri era il giorno d'esordio e prima di andare in scena si è tenuta un'interessantissima tavola rotonda nella quale sono intervenuti gli organizzatori, le compagnie teatrali spezzine e l'assessore provinciale alla cultura Paola Sisti.
L'incipit al direttore artistico di Teatrika, Alessandro Vanello: "In quanto artisti dobbiamo fare cultura, possibilmente nel nostro territorio e nella maniera migliore possibile. Il nostro è un teatro non professionistico, il che non significa amatoriale: lo studio è continuo, l'evoluzione anche, la scelta di organizzare corsi, di istruire attori per portali in scena con dietro una base esperienziale importante va propria in questa direzione.
Senza nulla togliere agli amatori che generalmente lavorano per preparare un saggio di fine anno, per noi c'è un'applicazione completamente differente. Siamo arrivati all'edizione 2010 di Teatrika dopo un aumento di pubblico proporzionale nelle prime due edizioni e quest'anno abbiamo scelto compagnie di altissimo livello.
Ringraziamo il comune di Castelnuovo, nella persona del consigliere delegato Daniele Montebello, la Regione, il contributo di chi ha permesso la costruzione di un'arena teatrale permanente.
Poi Vanello parla della mancanza cronica di spazi teatrali nella nostra provincia: "Sono sempre troppo pochi rispetto alla realtà toscana. Gli spettatori devono supportare il teatro non professionistico. Sarebbe veramente stupendo, e mi rivolgo all'assessore Sisti qui presente, avere uno spazio per costruire e provare gli spettacoli. Gli spazi si possono trovare, noi non vogliamo soldi, solo una struttura da poter gestire, che diventi punto di riferimento delle compagnie teatrali del territorio".

E subito dopo arriva la risposta di Paola Sisti, assessore provinciale alla cultura: "In effetti sono stati chiusi diversi teatri per collocarvi supermercati o altre funzionalità. Come amministrazione provinciale posso dire che c'è desiderio di un cambio di rotta e la scelta di mettere a disposizione due milioni di euro per l'acquisto del Trianon va in questo senso. Una decisione portata avanti nonostante i pareri contrari della minoranza, nonostante i tagli alla cultura. Io vi chiedo di non lasciarmi sola, di non lasciare sola un assessore alla cultura, dobbiamo urlare le nostre esigenze, se è necessario e finirla con quella triste storia secondo cui i soldi alla cultura sarebbero sprecati".

 

28/06/2010 10:16:12
Fabio Lugarini

 

 

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